Il bruco e la farfalla.

30 Maggio 2007 Commenti chiusi


In genere negli schemi mentali delle persone, o da come ci è stato insegnato, un viscido, orrendo e pauroso bruco diventerà un giorno una bellissima farfalla. Ma non è sempre così, può essere che un bellissimo bruco diventi un giorno una mediocre farfalla. E? il caso del bruco della farfalla notturna Hyles euphorbiae uno dei bruchi più colorati della fauna europea. Come accade in vari altri animali velenosi, i colori vivaci sfoggiati nell’epidermide rappresentano spesso un avvertimento della loro velenosità, e i predatori, imparano facilmente ad evitare animali così colorati. Le sostanze che rendono velenoso il bruco di Hyles euphorbiae derivano dall’euforbia, la pianta di cui si ciba.
In foto un adulto e un bruco, quest’ultimo fotografato al Bosco della Mesola (Delta del Po) su Euforbia delle spiagge, una pianta che produce un latte fortemente caustico come quello del fico.

Riferimenti: Bruco e farfalla di Hyles Euphorbiae

IL GALINARO

29 Maggio 2007 Commenti chiusi


Mi son ciamà galinaro perchè, sendo piccolin andavo sempre drio a mì nonna che era una vecchia che ghe piaseva aver galline e le governava. E allora i m?ha dito galinaro.
Son considerato un cativo omo, ma non è vero perché i zovani me li prendo de diese anni e li porto fino a venti, conforme al momento che i sente il sentor della figa e i abbandona la barca perché el pescador lè un mestiero de star via de sera e de notte e lori ghe piase le ragasse, altre distrasioni che non da la barca.
Per quanto ale done, non tralascio che anche a mi me piase molto, e al presente go una amiga, dio ne guardi che mia moglie venisse a saverlo, che con rispetto l?è tanto calorosa che, quando la passa, la brusa l?erba in dove che la camina. L?altro giorno l?è stà na baruffa. El marì, poaretto, becco, stavamo tutti in conversasion, e allora viene il discorso sulle corna, se i corni fusse de buro.
Con questo caldo, dise, se i corni fusse de buro, pareci i gavaria el muso onto. ? Anca mi? ? Dise el mario. ? De siè omini che jerimo là drento, tutti jerimo stà con quela per arsini e risare, dio ne guardi, e ela risponde e dise: Eh, anca ti si ! E volta el discorso in ridare. ?
Ancora una mattina passa me mujere de là e sente questa calorosa in gran baruffa che la dise a ?n?altra:
- Tutte ve fasso morir gelose morte che i vostri marì i me varda a mi ! –
- Ti te devi crepar na volta o l?altra che impari a non andare catando le robe dei altri, e sta contenta se te ga capitale in casa. Mettete la maschera ! ?
Allora viene il marito e dise:
- Tasi, tasi, che tiè in bocca al mondo.
- Mi no taso che sono onesta, e ti, invese de prenderparte, fai mostra de darme adosso più dei altri!
- Tasi ca ta ciapà più osei ti che la vale de Cà Zuliani…. (nota zona da caccia che in inverno conta oltre 20.000 uccelli acquatici NdR)
Questa è stata la parola del marito, tristo lui.

Tratto da ? Il sogno dello storione? di Renato Dall?Ara e Gian Antonio Cibotto, un libro che non deve mancare nella libreria degli amanti del Delta.

Riferimenti: quattordici euro, ma lo trovi anche a dodiciecinquanta

Attimi di natura nel Delta del Po

8 Maggio 2007 1 commento


La tecnica è sempre quella cannocchiale più fotocamera digitale, grande invenzone, mi diletto e mi diverto, e spio nei meandri del Delta….
In foto Folaga con pulcino in Golena Cà Pisani, Delta del Po, Rovigo, Italy.
Riferimenti: Folaga e Pulcino

Punta l’occhio.

25 Aprile 2007 Commenti chiusi


Questa fotina l’ho realizzata con l’aiuto del mio amico Stefano Casellato, eccellente fotografo. Oltre a prestarmi l’obiettivo ( 1000 mm stabilizzato) per la mia Canon Eos 50 D mi ha fornito preziosi consigli tra i quali: “punta l’ocio”, ecco i risultati.
Anche Stefano ha fatto alcuni scatti dell’oca in questione, le sue foto però sono incorniciate e appese alle pareti del suo personalissimo studio fotografico, e sono un’altra cosa rispetto alla mia…
Seguono poi altre due foto da me realizzate con la tecnica del digiscoping.

Riferimenti: Oca selvatica

Un’occhiata al lavoriero,

25 Aprile 2007 Commenti chiusi


Questo Airone cenerino ha imparato a cacciare dal lavoriero, in questa zona (Stazione Foce delle Valli di Comacchio) cacciano spesso anche le sterne comuni.
Riferimenti: Airone cenerino

Egrete al vento

25 Aprile 2007 Commenti chiusi


Trovo strana quest’attaccatura chiara tra becco e fronte…
Riferimenti: Garzetta

Comacchio, Fiera Internazionale del Birdwatching e del Turismo Naturalistico

25 Aprile 2007 Commenti chiusi


Edizione 2007 Speciale Slow Tourism
Comacchio, 28 ? 30 Aprile villaggio espositivo & 1° Maggio giornata Speciale Slow Tourism.

Anche quest?anno ci sarò, in veste di guida vi condurrò per i tre giorni in una delle escursioni previste dall’organizzazione, che si snoda tra la visita della Pineta di Classe,la zona umida dell?Ortazzo e alle Saline di Cervia. La pineta di classe è veramente molto bella con un ricco sottobosco, il periodo è favorevole per osservare vari tipi di orchidee in fiore.
Dentro la pineta ti senti avvolto e protetto dai maestosi pini domestici, camminiamo pe 2 orette (andata e ritorno) in assoluta tranquillità in un bel silenzio, si odono i canti e si vedono molti uccelli, (upupe, picchi,silvidi, strigiformi, forse dimentico qualcosa…) tra i mammiferi a volte è possibile vedere lo scoiattolo.
Camminando si arriva ai punti di oservazione (capanno e torretta) della palude dell?Otazzo confinante con la pineta, l’ex risaia dell’Ortazzo tuttora allagata ospita numerosi uccelli acquatici nidificanti tipici delle zone umide di acqua dolce, sul lato Est il saliceto presente ospita una bella garzaia.
Meritano tutto le Saline di Cervia sia per il centro visite sia per la varietà di uccelli presenti in salina tra cui molti nidificanti a partire dai Fenicotteri rosa, grande varietà di limicoli, sterne e gabbiani.
Il pogramma da seguire e prenotare per questa visita in mia compagnia è il seguente, vi aspetto.

Percorso n. 5: Pineta di Classe, Ortazzo e Saline di Cervia
(partenza unica ore (10.00)
Ore 11.00 Arrivo alla Pineta di Classe (Parco I Maggio): escursione a Piedi nella Pineta fino alla palude dell?Ortazzo
Ore 13.30 pranzo al sacco nell?area pic-nic
Ore 14.30 trasferimento a Cervia e visita alle saline
Ore 16.30 ritorno in pullman a Comacchio (arrivo alle ore 17.30)

Orari e prenotazioni
E? possibile durante la manifestazione, dal 28 al 30 aprile presso l?INFO POINT escursioni della Fiera e il 1° maggio all?l?Info Point presso la Manifattura dei Marinati, via Mazzini 200, Comacchio (FE) dalle 9.00 alle 19.00. Per tutta la durata della manifestazione le escursioni guidate sono destinate ai possessori della Birdcard (è necessario esibire la carta per accedere al servizio), che viene rilasciata in omaggio con il biglietto di ingresso alla manifestazione oppure può essere acquistata direttamente in Fiera o in uno dei puntivendita autorizzati.
Visite guidate gratuite. Per info www.podeltabirdfair.it – info@podeltabirdfair.it (o clikka sopra foto)

Partenza autobus:
dal 28 al 30 aprile da Comacchio – Fiera, area sosta bus, via Marina
E? necessario recarsi presso l’Info Point almeno 15 minuti prima della partenza prenotata ed esibire la Birdcard

Riferimenti: www.podeltabirdfair.it

Buon appetito

24 Aprile 2007 Commenti chiusi


Quando si dice “ingoiare il rospo” …

Riferimenti: Natrix natrix e bufo bufo. Ph. Nicola Donà

La prevenzione è sempre in agguato.

9 Aprile 2007 2 commenti


Sabato mattino, una bella giornata di sole, il più dei lavoratori sono in festa dopo una settimana di lavoro. In Adria c?è il mercato settimanale, in molti dalle frazioni vicine vengono per acquistare, per sbrigare delle faccende in uffici o semplicemente per fare un giro. Alla radio un matto nato nel 54 dipinge con le rose, te la canticchi ? ti regalerò una rosa, una rosa rossa? è finalmente festa, dopo una settimana di lavoro, giornata calda e la brezza primaverile invita ad aprire il finestrino e far entrare i profumi, il rettilineo e la buona visibilità ti invitano a spingere un po? di più l?auto. Ma l?agguato è lì che ti aspetta, ben nascosto dopo il ponte in semicurva, rilevatore di velocità e macchine fotografiche appena, appena sul ciglio della strada pronti a scattare, auto ben nascosta tra i cespugli, un agguato in pure stile.
Si parla di 178 euro più, minimo, 2 punti sulla patente se superi il limite di 10 Km, una settimana di lavoro da pagare con l?apposito bollettino, comprese 10 eurozze per spese di spedizione, anche queste omaggio della ditta, altro furto!
Ma dai !! sarà mica fare prevenzione questa?? questo è un furto ai danni del cittadino estorti con gli agguati, altro chè.
Ma se invece di nascondersi tra i cespugli, si mettono di notte a far qualche controllo fuori dalle discoteche con l?etilometro, a fermare quelli sbronzi, non si salverebbe qualche vita?
Più facile fare gli agguati, ciapare schei per sanare le casse e le finanze del comune che pseudopolitici tentano con pessimi risultati di gestire. Che democrazia gente ! un vero esempio.
E dopo la gente la s?incazza, la passa de notte per ponte castello tutto belo arredà con i fiori la i vede e la li butta in canale. Hanno ragione, sono incazzati neri, gli hanno inculato 178 euro, non sanno però che i fiori non li paga il comune che autorizza i vigili a castigare i cittadini, ma bensì i commercianti per abbellire un po? questa triste città.
E intanto di notte i ragazzi si schiantano …

Riferimenti: che dire ?

Tirare dritti !

7 Aprile 2007 2 commenti


Millefuochi aiuta a promuovere il Delta del Po

Che ridere sior Toni, non so se ?Il Gazzettino? pubblichi (nelle lettere al direttore 17 marzo 2007) queste per far ridere o altro, non lo so!
Ho collaborato con Eddi Boschetti dall’inizio alla fine alla realizzazione dello studio.
Con N rispondo a T (Toni), qui nel mio blog, chi ci conosce, chi ci segue e con noi nutre la stessa passione, chi ha letto bene nelle righe e chi ha assistito alla spiegazione del fine e delle proposte di soluzione dei problemi dello studio in oggetto tragga le sue conclusoni.
T: Desidero fare alcune precisazioni in merito alla manifestazione “Millefuochi nel Delta del Po”. Lo studio citato da Boschetti , responsabile del Wwf, si è svolto mediante monitoraggio della Sacca di Scardovari, solamente “quarantotto ore prima e dopo la manifestazione Millefuochi nel Delta del Po”. E francamente sembrano poche per dimostrare la modifica del comportamento della fauna selvatica.
N: Toni, se leggi i grafici e i dati che abbiamo ottenuto dallo studio capirai chiaramente che la metodologia e i tempi scelti si sono rivelati giusti, anche se gli effetti della mancata riproduzione delle colonie non sono imputabili solo ai fuochi ma anche ad altri fattori, che potrai trovareall?interno dello studio su una relazione specifica.
T: Peraltro ancora, se lo studio l’ha illuminato sui danni arrecati, perché non l’ha pubblicato subito? Sembra tanto lontano nel tempo oramai il “pericoloso” spettacolo pirotecnico evocato da Boschetti , e solo il 7 marzodell’anno successivo pubblica i risultati? Strano.
N:Toni, la gente la lavora per vivere, anche quei del WWF, e per analizzare i dati e stendere delle relazioni a ghe voe tempo? spesso rubato al tempo libero o al sonno.
T :A cosa serve poi elencare in uno studio di questo tipo la frase i “con pernottamento in loco l’ultima sera”?
N: Toni a significa che per svolgere al meglio lo studio siamo arrivati in canoa, sotto sera per non disturbare le colonie, sullo scanno in bocca alla sacca, abbiamo montato le tende ed abbiamo cercato di dormire li dopo aver filmato e registrato il possibile impatto dei fuochi sulle colonie dalla posizione in cui si trovavano. La citazione ? con pernottamento in loco l’ultima sera” rientra nel quadro della relazione ?Materiali e metodi? che spiega la metodologia dello studio.
T: Sembra più l’indicazione di una spesa da rimborsare che un dato dello studio? Ed è su questo punto che con molto senso civico, sapendo come vanno certe cose, e per il semplice fatto sia stata elencata una spesa di pernottamento
N: Le birre erano fresche perchè me le sono portate da casa con il frighetto e i polarini quelli blu che si mettono in freezer la sera prima e poi si ghiacciano, mi sembra che Giada abbia portato del riso freddo per tutti e tre, poi avevamo delle pastine e dei crakers e dell?acqua. In tre in canoa con tende, sacchi a pelo, binocoli, telecamera, macchina fotografica, frighetto non ci stava più altro, ho dovuto lasciare giù barbecue, salsicce, costine, polenta ei fasoi in potacin fatti da me mama. Nella relazione dello studio non è riportata nessuna nota spese.
T: in uno studio “passatempo” in quanto non commissionato,
N: ma chi è stà a dirtelo?
T: presentato però al Comune (gli uccelli nidificano in tutti i comuni), Provincia, Ente parco (Sacca fuori dal perimetro), Genio civile e Cna
N: e cioè coloro che insieme al WWF erano presenti la tavolo nel momento in cui sono state prese le decisioni? il comune interessato è quello di Porto Tolle, seduto al tavolo, la Sacca è una SIC e il punto da cui sono stati sparati i fuochi pirotecnici è vicinissimo all? Oasi di Cà Mello che ricade in pieno parco.
T: (perchè gli artigiani e solo Cna?),
N: perchè è CNA che ha ideato e organizzato l?evento, ma caro Toni, come direbbe il mio amico Pai : documentarsi un po? prima de scrivere per consumare inchiostro, non sarebbe stato meglio?
T: che ricordo a Boschetti una regola universale, spero condivisa, ognuno sceglie liberamente come occupare il proprio tempo libero purché sia a proprie spese.
N: E così è stato !
T: Per quanto riguarda la completezza dello studio, informo che in altre zone deltizie, distanti qualche chilometro dalla zona dello spettacolo pirotecnico, si è verificata una di tendenza inversa, con presenza di un maggior numero di uccelli nidificanti rispetto alla media. Ciò è avvenuto verso la Sacca del Canarin, nella parte nord di Bonelli Levante ed in genere in tutta la parte settentrionale alla Sacca di Scardovari.
N: Ci fa molto piacere, grazie dell?informazione. Anche tu però dovresti fare e relazionare uno studio che comprovi ciò, a tue spese.
T: Quanto detto dal responsabile del Wwf nei confronti delle altrui preferenze, in particolare per le persone che in migliaia sono andate sugli argini per vedere lo spettacolo pirotecnico, contribuendo assieme agli effetti sonori ed ai lavori di consolidamento dello scanno, all’impoverimento del successo riproduttivo di alcune specie di uccelli, per cui “un’eventuale riproposizione del campionato Scardovari italiano di fuochi d’artificio non potrà più tenersi nella Sacca di Scardovari”.
N: Toni? Dove l?hai sentita o letta questa cosa? La proposta alla luce dei fatti è quella di spostare lo spettacolo in altri periodi lontani dalla riproduzione delle specie seguite nello studio, cacciatori pemettendo?
T: Alla luce di quanto sopra penso tutti i cittadini che erano sugli argini, nelle baracche o a bordo delle barche, in occasione del bellissimo spettacolo pirotecnico, così come quelli che erano a Rosolina Mare nella precedente edizione, si augurino usando semplicemente il buon senso, che ciò non avvenga. Queste forme di spettacolo a loro modo contribuiscono alla promozione territoriale del Delta.
N: D?accordissimo
T: Altrettanto semplicemente mi auguro che i lavori di consolidamento del territorio continuino, anche se ciò debbo lamentare è avvenuto ed avviene negativamente all’interno della Sacca di Scardovari restringendola, e non lungo la linea ideale che la separa dal mare Adriatico. Anzi nell’interesse generale dell’intero Delta con tutte le sue sfaccettature, non solo quelle ornitologiche, è auspicabile che i lavori vengano rifinanziati e potenziati, in modo tale da garantire maggior ricambio d’acqua alla Sacca stessa attraverso i canali subalveo, evitando così dannosi processi di eutrofizzazione delle acque con costosissime perdite di prodotto ittico.
Toni Vallati

N: D?accodo anche su questo, ma anche questi lavori possono essere fatti durante tutto l?arco dell?anno al di fuori del periodo riproduttivo, e volendo anche le pause potrebbero essere ben ripagate (vedi direttive europee sulla conservazione delle specie e relativi contributi)

Che ridere sior Toni, pensi che il giorno dopo il pernottamento senza rimborso spese (di cui lei con grande senso civico è seriamente preoccupato dato chesacomevannocertecose), non siamo neanche riusciti a ritornare a terra con la canoa da tanta onda che c?era in sacca dovuta al vento che non ci ha mai fatto chiudere occhio, ?che ridere? per fortuna che è venuto Gianluca a prenderci con la sua barca, che ridere?

Ce n’è di strada da fare ancora.
Tiriamo dritti per la nostra, va..!

Riferimenti: Ritorno a casa