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Archivio Dicembre 2006

Rigassificatore, Delta e Polesine terra di nessuno, terra di conquista.

30 Dicembre 2006 1 commento



Nuova Via, i tempi saranno rispettati
Adriatic tira dritto: niente stop ai lavori
«Il progetto per l?isolotto c?è già»

Dal mitico Gazzettino di Venerdì, 29 Dicembre 2006

«Nessun problema, si rifarà la procedura per l’esame alla commissione per la valutazione di impatto ambientale ed i programmi procedono come previsto». Raimondo Riccio Cobucci la prende con fair play la decisione del Consiglio dei ministri che ha stabilito che l’isolotto artificiale realizzato al largo delle coste del delta del Po dovrà passare all’esame della commissione Via. Il responsabile del progetto terminal gasiero per conto dell’Adriatic lng commenta la notizia dalle piste di sci dove sta trascorrendo le festività natalizie: «Il progetto dell’isolotto c’è già ed è già conosciuto. Si tratterà di sottoporlo alla commissione Via. I lavori per la realizzazione del terminal non si fermeranno ed i tempi saranno rispettati, la documentazione da inviare al ministero è già pronta, alla riapertura degli uffici in gennaio si attiveranno tutti i passi necessari». Riccio Cobucci, inoltre, sottolinea anche che «il Consiglio dei ministri ha ribadito l’importanza strategica del rigassificatore di Porto Viro. Una conferma fondamentale per l’intero progetto». Insomma l’Adriatic ha incassato con apparente distacco e signorilità quella che a tutti gli effetti è una vittoria della procura di Rovigo che da mesi sosteneva, con la sostituto procuratore Manuela Fasolato in prima linea, che l’isolotto realizzato a 600 metri della costa necessitava di un’apposita procedura Via e non era sufficiente, invece, la semplice valutazione di incidenza ambientale rilasciata dalla Regione. D’altra parte la decisione del Governo era un atto quasi obbligato dopo che già il Tribunale del riesame di Rovigo aveva dato ragione alla procura respingendo il ricorso dell’Adriatic. La nuova Via è necessaria considerata l’impatto dell’isolotto sul delicato ambiente del Delta del Po.

In ultima pagina su ?lettere al direttore? il pensiero degli ambientalisti a firma dei comitati ambientalisti.

Rigassificatore, così la Provincia si è schierata
La vicenda dell’annullamento del permesso di costruire di Porto Viro per il gasdotto dell’Edison ha avuto un merito: finalmente la Provincia di Rovigo esce dalle ambiguità e si schiera apertamente sulla questione del terminal gasifero di Porto Levante. Nei giorni scorsi infatti il consiglio provinciale ha ritrovato la sua unità nella condanna non del terminal, ma del dirigente che, esercitando un potere da sempre a lui riconosciuto in passato, avrebbe avuto l’ardire di annullare, per una serie di gravi illegittimità, il permesso di costruire del Comune di Porto Viro che ha autorizzato il gasdotto a servizio del terminal.A questo punto, al di là delle questioni giuridiche, la vera domanda politica alla quale deve rispondere l’amministrazione provinciale è: quali sono i vantaggi per il Polesine di questo progetto? Presentato al momento della sua approvazione nella prospettiva di convertire a gas la centrale di Porto Tolle, il terminal localizzato contro ogni logica davanti alle coste del Delta del Po (allo scopo di far ottenere alla società che lo costruisce un finanziamento pubblico di 86 milioni di euro che altrove non avrebbe potuto essere concesso) per poi invece distribuire il gas cento chilometri più a sud nel Bolognese, non apporta alcun beneficio al Polesine. Ma allora un’amministrazione provinciale che non ha saputo difendere il proprio territorio e la propria comunità dalla localizzazione di un’opera che, accanto ad un carico ambientale pesantissimo, non apporta alcuna utilità al territorio e alle popolazioni, dovrebbe interrogarsi sulla sua stessa effettiva utilità.Ed ora attendiamoci un bel consiglio provinciale a favore della trasformazione a carbone della centrale Enel e della nuova Porto Marghera a Ca’ Cappello di Porto Viro: così i nostri amministratori preparano e benedicono il saccheggio del Polesine obbedendo agli ordini delle segreterie nazionali dei partiti o in nome di logiche spartitorie locali che nulla hanno a che vedere con l’interesse della comunità. Così la politica diventa sempre più autoreferenziale e si allontana per sempre dai cittadini.

Riferimenti: Terra di conquista

Da Porto Levante a Mirandola

29 Dicembre 2006 Commenti chiusi


Ecco dove arriverà e a cosa servirà quel tubo che sta per attraversare il Delta, il Po e il Medio Polesine.
Dal blog di Beppe Grillo una lettera di Nino e una nota di Beppe.
Io intanto, per tirarmi avanti e per scaldarmi autonomamente, mi sono comperato una stufa a legna (qualcosa da bruciare lo trovo sempre) e luri col sò gas i poe pur sempre farse dei bei areosol!!!
Oltre alla bega che si ritroveranno i Mirandolesi è da ricordare l’alto impatto ambientale che darà la piattaforma di rigasificazione che verrà posta in Mare Adriatico al largo di Porte Levante, oltre all’enorme tubo di gas che ci passarà per tutta la vita sotto i piedi.
L’importante è guadgnare il resto è solo polvere …

?Ciao Beppe,
volevo segnalarti un caso interessante: Il più grande deposito di gas naturale d’Europa verrà costruito a Mirandola. Il Ministero ha dato le concessioni per 40 anni nel 2004, i comuni interessati lo hanno saputo a marzo 2006 e solo ora la popolazione e’ stata informata che avranno stivati sotto le loro case 3,2 miliardi di metri cubi di gas in un?area di 120 kmq.
Evidentemente già da alcuni anni (vedi tabella di autorizzazioni ministeriali del 2004 e sito della Independent Resources) si è deciso di fare sul nostro territorio uno stoccaggio di gas metano di 3 miliardi di metri cubi in acquifero, pompato con turbine giganti alla profondità di quasi 3.000 mt.
Lo stoccaggio e’ di proprietà della Indipendent Resources PLC che comprerebbe il gas dalla Gaz de France, stoccandolo in estate (quando il prezzo e’ basso) per poi riestrarlo x la vendita in inverno (a prezzi elevati).
Lo stoccaggio avrà una estensione di più di 120 km2 – la stazione di deposito sarebbe composta di 3 o 4 capannoni alti 40 mt, una candela a freddo alta 100 mt e alcuni bruciatori alti circa 40mt…- di tutto ciò la cittadinanza è venuta a conoscenza circa un mese fa, tutto è stato fatto senza interpellare nessuno e il progetto è già in fase di approvazione dal Ministero delle Attività Produttive e dalla Regione.
Il Ministero e la Regione stanno valutando lo Studio di Impatto Ambientale presentato dall’azienda circa nove mesi fa. I comuni interessati sono stati avvertirti dalla Regione Emilia Romagna dal 3 marzo 2006 ma solo ora che sono iniziati i lavori di esplorazione hanno divulgato la notizia.? Nino

Cosa hanno in comune il Canton Ticino, l?articolo 67 della Costituzione Italiana e il più grande deposito d?Europa di gas naturale? Tutto e niente. Tutto perchè alla fine si parla di democrazia. Niente, perchè mentre il Governo del Canton Ticino ha approvato la revisione delle norme sull’ineleggibilità, sulla destituzione e sulla sospensione di persone condannate o perseguite per crimini o delitti contrari alla dignità della carica. Mentre questo succede in Svizzera, in Italia chi ha commesso un crimine fa carriera in Parlamento. E le decisioni sulla nostra vita, sull’ambiente, sulla salute vengono prese senza consultarci. Un vero esempio di Democrazia Indiretta. Una volta si chiamava più correttamente sopraffazione, forse dittatura. E l?articolo 67? Quello che dice: ?Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato? ? E? superato. I parlamentari rispondono ai capi partito. Non sono stati eletti da nessuno. Non hanno legittimazione popolare. E, spesso, si vantano pure di prendere scelte impopolari come per l?indulto. Come se fossero più belli, più intelligenti del corpo elettorale e non dovessero invece rendere conto delle loro scelte.
Pubblico una lettera di Nino da Mirandola (Modena) che descrive la considerazione in cui vengono tenuti i cittadini dai loro dipendenti.
Riferimenti: bioenergie

Buone feste e bonano.

28 Dicembre 2006 Commenti chiusi


Buone feste e tanti auguri a tutti per il nuovo anno in arrivo.
… e come si dice in Adria “Bonin Bonano salute e guadagno”.