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Archivio Ottobre 2006

Nonsolodelta, 2 euro risparmiati.

22 Ottobre 2006 1 commento


Pagare per dieci e averne otto avviene solamente per la ricarica del telefono cellulare, se questo accade in un qualsiasi altro settore economico e finanziario succede il finimondo, eppure da anni con la telefonia mobile accade questo, spendi dieci per avere otto, basta, è ora di darci un taglio!
Firma la petizione.
La mia firma è la n. 602273 se arriviamo a 800.000 smettono di RUBARCI 2 euro a ricarica.

Dal blog di Beppe Grillo:
Un cittadino italiano ha finalmente deciso che gli fa troppo male pagare la
tassa di ricarica sui cellulari e ha chiesto alla Commissione Europea l’abolizione dei costi di ricarica che esiste “solo” in Italia. Una di tante innovazioni che ci rende (inconsapevolmente) poveri.
Lo hanno preso sul serio e la Commissione Europea ha contattato l’Authority, bastano 800.000 firme per toglierci dai piedi la tassa sulla ricarica.

To: COMMISSIONE EUROPEA – DIPARTIMENTO CONCORRENZA, MERCATO E CONSUMATORI- AUTORITA’ ITALIANA GARANTE DEL MERCATO E DELLA CONCORRENZA

PER L’ABOLIZIONE DEI COSTI DI RICARICA PER I TELEFONI CELLULARI.

E’ una cosa che accade solo in Italia mentre in tutti gli altri paesi Europei si paga ciò che si consuma.
In Italia oltre al consumo devi anche pagare il “costo della ricarica” che altro non è che un’invenzione dei gestori telefonici per fare ancora piu’ soldi a scapito di noi consumatori.

CON QUESTA PETIZIONE I FIRMATARI CHIEDONO L’ABOLIZIONE DI QUESTI FAMOSI COSTI DI RICARICA, ANOMALIA TUTTA ITALIANA!

Firma,
copia l’articolo,e inoltra con una e.mail ai conoscenti.
Indirizzo e firma su riferimenti.

Riferimenti: Firma la petizione

Cacciatori o bracconieri?

19 Ottobre 2006 Commenti chiusi


Il mio amico Fabio Roccato, qualche anno fa si beccato una querela, per aver scritto nel sito degli “Amici del Parco del Delta del Po”, che il bracconaggio è insito nel DNA degli abitanti – cacciatori del Deta del Po. Messo alla gogna, vinse in maniera brillante il processo mettendolo letteralmente in “culo” (scusate il termine), a tutti quelli che gli avevano fatto causa. La cosa gli provocò diversi danni, sia morali che economici. Inquisita la moglie, quale intestaria della linea telefonica e relativa sospensione della linea stessa, per lui diversi richiami nell’ambito lavorativo,anche dal ministero, di cui lui è versione di integerrimo poliziotto, oltre alle spese processuali di cui in gran parte si fatto carico. Ora, mi arriva a casa, l’opuscolo che mensilmente COOP Adriatica pubblica e spedisce a casa di migliaia di Italiani soci COOP, dove trovo un articolo del bravo Mario Tozzi, in cui in parole chiare,limpide e univoche scrive che la passione per la caccia, il girovagare per campagne e boschi, la passione per l’ambiente, per il cane che fruga e cerca la preda, l’alba e l’attesa tra i suoni della natura è solo una grande , unica balla, un’enorme bugia. Lo scopo a parere di Tozzi, è uno solo UCCIDERE, SPARARE, vedere la vittima cadere senza vita. Questa è la caccia, e per tanto definisce TUTTI i cacciatori BRACCONIERI, gente che in nome dei loro diritti e della licenza che pagano, in barba all’ 80 per cento della popolazione Italiana contarria a tale attività, si appropria uccidendolo, di un capitale mondiale.
Non c’è nussun cacciatore o associazione che lo denuncia?
Forse è perchè Mario scrive e basta e non fa come Fabio, che nei suoi giorni di riposo, quale Guardia Ecologica Volontaria, si alzava all’alba d’inverno e in canoa andava a beccare i BRACCONIERI in mezzo alle paludi, BRACCONIERI che finivano denunciati e multati.
Eh si, cari miei, quando gli tocchi il portafoglio, la licenza e il fucile si incazzano, che gente… solo bravi a sparare… alla moglie il sabato mattina ci pensa il conte Uguccione…
Ma il lavoro di Fabio continua, continua l’opera di denuncia e di sorveglianza affinchè questa lunga, ignobile e interminabile “passione” abbia fine, anche per mezzo di questa mia. E se proprio vi piace sparare agli uccelli… sparate al vostro.
Segue un’enessima denuncia del WWF di Rovigo.
Delta del Po: il WWF denuncia il diffuso bracconaggio
Fioccano le denunce-segnalazioni del Wwf polesano: “Nel Delta pullulano i bracconieri”
Domenica mattina, dalle 6.25 alle 8.45 a seguito di un sopralluogo effettuato in zona, “abbiamo constatato un larghissimo impiego di richiami elettroacustici nelle lagune di Vallona, Boccasette, Barbamarco (l’uso dei richiami è penalmente perseguibile). Sono anche state udite raffiche di 6-7 colpi provenienti da un medesimo appostamento (il numero massimo di colpi consentiti è 3)”. I volontari del Wwf rilevano che “non possiedono il dono dell’ubiquità e non possono essere presenti nel Delta tutti i giorni in cui è consentita la caccia. Tuttavia, stante il contesto che da molto tempo si va denunciando, siamo propensi a ritenere che la situazione di illegalità diffusa riscontrata domenica nelle tre lagune fosse la medesima anche in tutte le altre che non si è riusciti a controllare così come si è propensi a ritenere che lo stesso quadro si presenti tutti i giorni in cui è consentita la caccia”.
Le lagune del Delta del Po Veneto rientrano in toto nel sistema di aree per la protezione delle specie animali e vegetali intitolata “Rete Natura 2000″ e comprendente le Zone di protezione speciale e i Siti di interesse comunitario. Nell’arco di soli due anni è questa l’ennesima segnalazione di atti di bracconaggio che il Wwf di Rovigo inoltra agli organi competenti affinché provvedano a porre rimedio. “Si tratta della trentesima segnalazione su trenta sopralluoghi effettuati in giorni, orari e luoghi diversi a testimonianza che, nonostante l’impegno profuso dai Vigili provinciali, i bracconieri sono ancora presenti in tutto il territorio del Delta. Si invita, per l’ennesima volta, la Provincia ad adoperare tutte le energie possibili per porre rimedio a tale situazione invitando anche a ricorrere a soluzioni drastiche quali la sospensione della caccia nelle zone interessate dal bracconaggio”.

Il tutto anche a nome dei 10.000 Fenicotteri attualmente presenti nel Deta del Po Veneto.


Riferimenti: Tentarono di oscurarlo, clikka qui per saperne di più.

Terza puntata della serie: " Se proprio vi piace sparare agli uccelli…

10 Ottobre 2006 Commenti chiusi


… sparate al vostro”.
Su Tutelafauna.it “Le principali norme che regolano l’attività venatoria nel nostro paese”, terzo episodio.
Riferimenti: giustizia alata

6 ottobre 2006

7 Ottobre 2006 Commenti chiusi


Ore 18,30, Valle Sagreda.

I miei momenti nel Delta,
nel senso della parola,
ecco cosa intendo.
Riferimenti: Cinquemilaseicento Fenicotteri rosa

Dalla serie:

4 Ottobre 2006 Commenti chiusi


Se proprio vi piace sparare agli uccelli…
… sparate al vostro!
su: Tutelafauna.it
la seconda puntata: “La caccia vagante”.

Per la difesa dei vostri diritti e per non essere impallinati altre notizie su:
Cacciailcacciatore

Un bel esempio di sensibilità ambientale.

4 Ottobre 2006 Commenti chiusi


Molto interessante e di indubbia sensibilità ambientale questo tipo di cartellonistica posta sulle strade che attraversano zone di particolare pregio ambientale. Il cartello in foto si trova all’inizio di una nuova strada che dalla provinciale Comacchio ? Codigoro (Fe) porta verso la SS Romea attraversando centinaia di ettari di campagna.
Certo che anche un triangolino per l’avifauna non ci stava male, considerato che Gufi, Civette e Barbagianni e atri sono spesso vittime delle automobili, non dimentichiamo poi i rettili quali Ramarri e serpi varie. In altri paesi europei oltre la cartellonistica, sotto le strade vengono posizionati anche dei semplici tubi di una decina centimetri di diametro che permettono il passaggio da una parte all’altra ai piccoli mammiferi, rettili e anfibi, senza che questi corrano il rischio di venire spiaccicati dalle ruote delle automobili in transito. Intanto accontentiamoci di questo, nella speranza che serva da esempio anche alla mia provincia?

Riferimenti: Cartello