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Archivio Gennaio 2006

M’illumino di meno 2006

19 Gennaio 2006 1 commento


Dopo il successo dell’anno scorso, anche quest’anno il 16 febbraio 2006 Caterpillar rilancerà il proprio impegno per la salvaguardia del pianeta terra organizzando: “M’illumino di meno”, la seconda Giornata Nazionale del Risparmio Energetico. Per quella data (anniversario dell’entrata in vigore del protocollo di Kyoto) chiediamo a tutti gli ascoltatori di adoperarsi affinché si riesca a risparmiare la maggiore quantità possibile di energia nel corso delle 24 ore. Come è già successo il 16 febbraio del 2005, si potrà partecipare come semplici cittadini, come scuole, come comuni, province, regioni, aziende, negozi, uffici, squadre di pallavolo, radio, industrie, tv, condomini, edicole, monumenti, opifici, musei, cinema e altro. Quello che chiediamo è di trovare un modo affinché il 16 febbraio si riesca a convincere più gente possibile a risparmiare energia. Le trovate più geniali, gli eventi più spettacolari, i gruppi di risparmio più numerosi e incisivi saranno poi raccontati in diretta su Caterpillar da qui al 16 febbraio. L’anno scorso avevano aderito all’iniziativa migliaia di privati cittadini, molte associazioni ambientaliste e della società civile (Legambiente, W.W.F., Greenpeace, il Kyoto Club, il C.N.R.) oltre a molti rappresentanti del mondo politico: da Romano Prodi al governatore della Lombardia Roberto Formigoni, dalla Regione Toscana a tantissimi comuni tra cui Bologna, Venezia, Verona, Bari, Savona, Reggio Emilia, Pesaro, Riccione e molte province tra cui Mantova, Macerata e Ferrara, nonché europarlamentari, deputati di centro-destra e di centro-sinistra, e interi consigli comunali, provinciali e regionali. Ci furono anche centinaia di aziende che si impegnarono dalle grande multinazionali come IKEA, IBM e Autogrill alle piccole gelaterie di minuscoli paesini.

Alcune amministrazioni decisero di aderire spegnendo per qualche minuto l’illuminazione di luoghi simbolici delle proprie città per riflettere sul tema del risparmio energetico: il 16 febbraio scorso, intorno alle 19.00, restarono al buio le principali piazze di Bologna, Bari, Napoli, Padova, Palermo, Pescara e molte altre, oltre all’Arena di Verona, Palazzo Vecchio a Firenze, la via dell’amore alle cinque terre e la mitica piazzetta di Portofino La novità di quest’anno riguarda l’ampliamento del raggio di azione: il risparmio riguarderà non solo l’energia elettrica ma anche l’energia necessaria per i trasporti e per il riscaldamento degli edifici. Il prossimo sedici febbraio ci piacerebbe allora che si adottassero dei comportamenti diversi nell’ambito della mobilità e in quello dei microclimi di case e uffici. Si potrà andare a lavorare a piedi o coi mezzi pubblici, oppure stare in macchina in quattro invece che da soli e magari invece che tenere i 100 km/h di media, scendere a 80. Le scuole stanno già organizzando veri e propri esodi di massa di studenti a piedi, negli uffici di molte aziende si potrà abbassare di uno o due gradi il riscaldamento e magari invece che stare in maniche di camicia indossare un semplice golf. L’unico modo per cambiare radicalmente le prospettive di vita del pianeta terra è quello di darsi da fare in prima persona, cambiare il proprio stile di vita e convincere altri a fare altrettanto! A garanzia della serietà dell’iniziativa anche quest’anno veglieranno su di noi i tre esperti scientifici: Maurizio Pallante, Gianni Tamino e Mario Palazzetti.

Su www.caterueb.rai.it trovate tutte le informazioni aggiornate relative alla Giornata, e in più potrete scaricare i volantini tematici per scuole, uffici, automobili, biciclette e quantaltro. Chi vuole aderire a M’illumino di meno può mandare una mail a: caterpillar@rai.it specificando cosa intende fare per il 16 febbraio e apparirà così insieme alle migliaia di altri aderenti sul nostro sito

Riferimenti: locandina da scaricare e appendere

Urge sospendere la caccia nel delta del Po

17 Gennaio 2006 Commenti chiusi


Maltempo in Nord-Italia – L.A.C. : “Urge sospendere la caccia nel delta del Po e nelle altre lagune venete ”

Quando i bacini della Pianura Padana si ghiacciano in tutto o in gran
parte, le varie popolazioni di uccelli, acquatici e non solo, si spostano.
Molti giungono al Delta del Po, che il più delle volte funziona come “Ice
Free Refuge” grazie alle sue lagune costiere salmastre che normalmente non
ghiacciano ed ospitano perciò decine di migliaia di uccelli, soprattutto
anatre selvatiche, come sta effettivamente avvenendo anche quest’anno.
Mentre scriviamo sta nevicando in gran parte della pianura padana, ed il
Delta del Po è completamente sotto la neve.
La legge venatoria statale 157/92 già contempla il divieto di caccia nelle
aree coperte per la maggior parte dal ghiaccio o dalla neve ; tuttavia gli
interventi per la tutela della fauna migratoria a causa del maltempo (anche
nelle aree libere dal ghiaccio ) sono demandati alle Regioni…una
prerogativa che la Regione Veneto di solito è disposta a mettere in atto
solo in rare situazioni di “catastrofe biblica” e per pochi giorni, per non
scontentare le potenti lobbies dei gestori delle valli ove si pratica la
caccia a pagamento.

La Lega Abolizione Caccia propone , comunque, di vietare urgentemente la
caccia nel Delta del Po e nella Laguna di Venezia, al fine di tutelare gli
uccelli migratori acquatici che si stanno concentrando nelle grandi zone
umide venete non ghiacciate, e che costituiscono un patrimonio naturalistico
internazionale che non può essere lasciato alla mercè delle mattanze di
acquatici di fine stagione (la caccia si conclude il 30 gennaio 2006).

“In prospettiva – conclude Guido De Filippo, segretario nazionale della
Lega Abolizione Caccia” – occorre sottrarre alle Regioni le competenze in
materia di gestione venatoria e di tutela faunistica delle popolazioni di
animali selvatici migratori, centralizzandole sotto un’ agenzia nazionale
(come avviene in Paesi federali come Canada, USA ed Australia) , svincolata
dalle pressioni politiche locali che premono egoisticamente per raschiare il
fondo del barile ”

Lega Abolizione Caccia

Ufficio Stampa

Riferimenti: lagune ghiacciate

Lo "spirito santo" dei rapaci.

16 Gennaio 2006 Commenti chiusi


I falchi, in particolare i Gheppi, adottano una tecnica particolare di caccia che è definita “spirito santo”; probabilmente, secondo una mia personalissima interpretazione, la posizione assunta da questi uccelli per cacciare, ricorda molto quella della colomba che nelle immagini sacre rappresenta lo Spirito Santo ed è raffigurata ad ali aperte sospesa nell’aria, da cui il termine. Per i rapaci, si tratta di rimanere sospesi in aria in volo librato per poter individuare le prede, per poi lasciarsi cadere in picchiata aprendo le ali un attimo prima di toccare terra e afferrare la preda con gli artigli. Il gheppio inoltre, come tutti i rapaci, ha una vista eccezionale, da 150 metri può individuare una cavalletta verde in mezzo all?erba e catturarla dopo aver eseguito lo “spirito santo”.
Altri uccelli usano questa tecnica, come per esempio il Martin pescatore e le Sterne che la usano per catturare pesci eseguendo spettacolari tuffi, a differenza dei rapaci, usano però il becco al posto degli artigli.
Nella foto regalatami del maestro Eddi Boschetti un Gheppio in azione mentre esegue uno “spirito santo”, bellissimo scatto, complimenti.

Riferimenti: Gheppio

Biodiversità nelle zone umide.

16 Gennaio 2006 Commenti chiusi


Con il freddo di questi giorni nel Delta sono arrivate altre specie d’uccelli che vanno ad aggiungersi a quelli già presenti. Come zona umida il Delta del Po ospita principalmente uccelli acquatici, aironi, anatre, folaghe, limicoli, svassi, smerghi e strolaghe ma a questi se ne aggiungono altri che indirettamente sono legati alle zone umide. E’ il caso del Lucherino (Carduelis spinus), questo granivoro della famiglia dei fringuelli, vive e nidifica nelle foreste di conifere e scende in pianura alla ricerca di fonti alimentari che trova nei semi di due piante strettamente legate alle zone umide, queste sono l’Ontano, un albero che ama molto l’acqua e l’Oenothera biennis una pianta erbacea che cresce soprattutto nei terreni sabbiosi come quelli dei litoranei o delle golene dei fiumi. Ancora una volta le zone umide si rivelano serbatoi di biodiversità. Il soggetto riportato in fotografia è stato avvistato nell’oasi di Panarella, nel riquadro in basso della fotografia, Oenothera biennis in veste estiva, foto di Eddi Boschetti.

Riferimenti: Oasi di panarella

ManiFESTAzione contro la caccia domenica 29 gennaio nel parco del Delta del Po

15 Gennaio 2006 1 commento

La manifestazione di fine stagione venatoria si svolgerà nel paese di Pila
in provincia di Rovigo organizzato dalla Lega Abolizione Caccia in
collaborazione con il coordinamento delle associazioni animaliste venete.

Nel delta del Po, principale area di passaggio e svernamento di molteplici
specie di uccelli, la mattanza degli uccelli dovuta alla caccia e’ sempre
piu’ evidente. Centinaia di migliaia vengono abbattuti dai cacciatori
nascosti nei canneti in bunker ben mimetizzati.

Questo tipo di caccia si svolge in una parco esistente sulla carta ma
carente nelle strutture didattiche e nella tutela delle specie migratorie e
svernanti, e soprattutto con poche aree interdette alla caccia. In
particolare le aree di grande interesse naturalistico, private e demaniali,
sono rese inaccessibili al pubblico dalle aziende faunistico-venatorie
private , in cui inoltre grazie a regolamenti capestro provinciali e
regionali, i controlli e le iniziative delle guardie venatorie sono in
pratica impediti.

E’ evidente che in un ecosistema così fragile, unico per la presenza di
animali appartenenti a specie protette, le condizioni di illegalità e di
impossibilità di controllo finora descritte risultano in un equilibrio
irreparabilmente compromesso.
Per questo motivo si chiede che il delta del Po possa tornare in futuro al
suo scopo originario di zona di ricovero e protezione di migliaia di uccelli migratori, il che impone il totale divieto di caccia.

Da Milano e’ prevista l’organizzazione di un autobus, al costo di 15 euro,
con partenza dal piazzale della stazione della metropolitana di Molino
Dorino il 29 gennaio alle ore 6.45; il rientro e’ previsto per le ore 20
Al termine del corteo verra’ festeggiata la chiusura della stagione
venatoria con vino e torte vegan.

Per informazioni, adesioni, contributi in cibo:
Lega Abolizione Caccia – Lombardia
Email: mailto:info@abolizionecaccia.it
Tel: 0247711806
Cell: 3388713534 (Prenotazione pullman e creazione dolci)
Sito Web: http://www.abolizionecaccia.it

Riferimenti: avocette e cavalieri d’italia

Corso avanzato di birdwatching nel Delta del Po

4 Gennaio 2006 Commenti chiusi

Nel precedente corso di “Lezioni di birdwatching”, che ha seguito le orme di chi prima di noi le ha tracciate, abbiamo avuto il piacere di coinvolgere diverse persone che poi si sono appassionate. Queste sono andate così ad aumentare, il numero di quelli che trovano nel birdwatching una maniera sana ed intelligente di impiegare il proprio tempo libero vivendo la natura in maniera rispettosa e civile.
Ancora una volta, con questo corso, vogliamo offrire la possibilità, a chi ha già le “mani in pasta” di approfondire le proprie conoscenze, nella speranza però di coinvolgere nuove persone che abbiano voglia di scoprire l?ambiente che ci circonda e la sua fauna.
Parleremo di Gabbiani, Anatre, Aironi, Svassi, Limicoli e altri singolari uccelli acquatici presenti nel Delta del Po nell?augurio di trovarci presto in molti a guardarli con un “occhio diverso”.

Aqua, i viaggi nel delta
in collaborazione con
Associazione Guide Naturalistiche del Parco del Delta del Po,
WWF sezione di Rovigo

PROPONE:
CORSO AVANZATO DI BIRDWATCHING

RELATORI
Adriano De Faveri, Menotti Passarella, Eddi Boschetti, Danilo Trombin

TEMA
Gli uccelli acquatici del Delta del Po.

DATE INCONTRI
Sabato 28 Gennaio, Sabato 4 Febbraio, Sabato 11 Febbraio,
Sabato 18 Febbraio ore 15.00.

SEDE DEL CORSO
Adria presso circolo del cinema Piazza Cavour 13.

INFO E ISCRIZIONI
Tel. 0426662304 E-mail guide.aqua@libero.it

Con il patrocinio di:
Parco Regionale Veneto del delta del Po
Provincia di Rovigo
Amministrazione comunale di Adria

Riferimenti: " Fenicotteri" illustrazione di Hans Larsson