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Archivio Luglio 2005

Spero che sia vero!

29 Luglio 2005 2 commenti


In genere in questo mio blog scrivo di Delta e di natura, non è comunque il mio solo interesse.
Seguo anche la politica internazionale, quella nazionale, e ovviamente quella locale.
In questo post mi vorrei soffermare in quella nazionale e internazionale.
Non amo gli Amerikani e non apprezzo la politica, o meglio, i politici nazionali attuali. Detto questo vorrei, anzi, esprimo un mio pensiero, nato mentre imbiancavo il corridoio di casa mia, dopo aver udito alla radio una certa notizia.
Mi piace molto un comico televisivo che si presenta in pigiama da ricoverato e ha come tormentone una frase “la crapa mia non è buona”, il paradosso è che dice delle cose molte sensate.
Anche la crapa mia non è buona, ma ritengo di avere ancora un pò di buon senso.
L’Amerika ed i suoi alleati (Italia compresa) hanno invaso l’IRAQ per riportare la “democrazia”. (Berlusconi: dobbiamo essere li ad aiutare un paese a diventare democratico – tg tutti RAI e mediaset 27 luglio 2005).
Amerika,Turkia, Kenia, Spagna, Inghilterra. Egitto, hanno subito attentati da parte di un’organizzazione islamica antimperialistica.
Nella lista manca solo l’Italia.
Con qualsiasi persona io parli di questo orgamento, sia esso di destra o di sinistra, filoamericano o no, per tutti la senzazione è quella: presto verremo colpiti anche noi.
Anche i nostri servizi segreti la pensano così.
Eppure… ci sono due persone in Ialia, è notizia di oggi (radiogiornale Rai 2 ore 19,30 ” ci sono rischi ma niente angoscie”) (tg1 1,30 – Pisanu – “non siamo all’anno zero” caldo ottimismo), che non la pensano così. Il primo è il Presidente del Consiglio, il secondo è un suo ministro sig. Pisanu, entrambi, dalla notizia data, non ritengono, non presuppongono e non credono che ci siano possibili attentati in Italia.
Vabbè, la crapa mia non è buona, e questi,forti della convinzione che se abbiamo votato gente come loro siamo dei perfetti imbecilli, perseverano nella loro politica di presa per il culo nei nostri confronti.
In cuor mio mi auguro che entrambi abbiano ragione (non saranno mica loro i mandanti?) e che nessun attentato avvenga nella nostra nazione. Vorrei che le nostre truppe fossero ritirate al più presto per eviatre il peggio.
Scrivo questo a mia personale memoria
Riferimenti: "La crapa mia non è buona"

Piccole Nutrie crescono.

20 Luglio 2005 1 commento


Sono 11 splendide fanciulle, Sarina, Laura, Natali, Debora, Chiara, Ilaria, Sara, Alice, Cristina, Monica e Carol più 3 maschietti, Stefano, Ric ed Emanuale che aspirano a diventare guide naturalistiche.
Dopo aver seguito un corso di 400 ore con stage organizzato dal centro di formazione IRIPA Veneto, seguiti dalla splendida tutor Irene con la collaborazione e il supporto tecnico-logistico di “Aqua”, hanno tutti brillantemente superato il test finale e relativa prova orale. Aspettano ora di superare l’esame Regionale organizzato dalla provincia di Rovigo per ottenere il patentino di guide naturalistiche e poter operare a tutti gli effetti nel Parco del Delta del Po.
Data la loro grinta, caparbietà e tenacia nel seguire il corso e le varie tematiche naturalistiche (flora e fauna del Delta) e di conoscenza del territorio (geomorfologia e ruralità), oltre alle altre non meno importanti materie (pronto soccorso, informatica, ligua inglese, disciplina in materia di parchi, di conduzione dei gruppi e leggi relative alla normativa delle guide), sempre presenti alle uscite in visita alle oasi del Parco e di altre zone particolarmente interessanti del Delta, tutti presenti al splendido ed istruttivo viaggio in Camargue, auguro a loro di ottenere altrettanti buoni risultati alla prova finale e di ritrovarci presto a lavorare insieme.
Riferimenti: Le piccole nutrie a lezione.

Rari uccelli dall’Asia al Po di Maistra

20 Luglio 2005 Commenti chiusi


L’Associazione “Amici del Parco del Delta del Po” di cui faccio parte ha nei giorni scorsi inviato al giornale “Il Gazzettino” un articolo che oggi Martedì, 19 Luglio 2005 è stato pubblicato a pagina VI della cronaca di Rovigo, ecco il testo:

PORTO TOLLE – I “limicoli” sono piccoli trampolieri che frequentano le zone umide. Da alcuni giorni una rarissima specie, il Corriere di Leschenault, ha deciso di trascorrere le “vacanze estive” alla foce del Po di Maistra, proprio presso l’affollatissima spiaggia di Scanno Palo. È la quarta volta che l’uccello proveniente dall’Asia viene segnalato in Italia. Grazie a tale presenza eccezionale, è in corso un vero e proprio pellegrinaggio nel Delta da parte di molti birdwatcher. Il sito inoltre ospita in questo periodo migliaia di altri uccelli acquatici.

Ma in fase di pubblicazione deve essere accaduto qualcosa, forse una grossa fetta di mortadella è caduta sul testo rimanente macchiandolo inesorabilmente e rendendolo illeggibile, forse nella pagina non cera più spazio o forse è finito l’inchiostro, sta di fatto che quello che gli “Amici del Parco del Delta del Po” volevano far sapere e denunciare NON è affatto apparso nell’articolo.
Ecco la parte mancante unta di mortadella:

…Il sito inoltre ospita in questo periodo migliaia di altri uccelli acquatici, tra cui volpoche, avocette, pittime reali, cavalieri d’Italia,
È un vero peccato che tale zona, ovvero la foce di questo ramo del Po con le due lagune adiacenti, cioè Cavallari e Barbamarco, non sia affatto tutelata, anzi uno dei siti più martoriati dai cacciatori. All’apertura della caccia in settembre tale meravigliosa varietà di uccelli acquatici verrà irrimediabilmente messa in fuga. Per quanto tempo ancora vogliamo “mettere in fuga” anche gli eco-turisti, i birdwatcher, gli appassionati, i fotografi, gli escursionisti della natura?
Chiediamo quindi a gran voce che tale zona rientri a pieno titolo nel perimetro del Parco, favorendo così la permanenza della fauna e di conseguenza lo sviluppo del turismo. .

Decisamente un altro messaggio rispetto a quanto riportato dal giornale!
Bisogna fare attenzione a quando si mangia la mortadella perché è molto unta.

Riferimenti: Il Piviere di Leschenhault

Petizione online

19 Luglio 2005 Commenti chiusi


In Germania sono installati 700MW di pannelli solari fotovoltaici, equivalenti
ad una centrale nucleare. In Italia soltanto 5 MW. La causa di questo paradosso
è di natura normativa. In Germania ogni impresa e cittadino ottiene in cambio
dell’energia prodotta dai pannelli solari una tariffa d’acquisto elevata,
garantita per 20 anni. Anche in Italia il Dlgs 387 del 2003 ha istituito un
sistema simile detto ‘Conto Energia’ cui doveva seguire entro un anno la
determinazione delle tariffe tramite decreto di attuazione… mai
realizzato.SOTTOSCRIVI LA PETIZIONE ONLINE per chiedere al governo di attivare
il conto energia entro il 2005 Puoi aiutarci con un semplice gesto. Firma_la
petizione online.

www.nimer.it

http://www.nimer.it/nimer.asp?ar=320

Piante grasse, vegetali, … a volte umane..

9 Luglio 2005 1 commento


La passione per le piante grasse me la ha trasmessa un amico, lo stesso che mi ha contagiato con il birdwatching.
A sua volta io ho contagiato altri amici, dal giovanissimo Giacomo – Mimmo al non più giovanissimo ma altrettanto vitale amico fraterno Alessandro- Sandro – Sandricchio.
Le piante grasse si possono collezionare, per specie, per area geografica, per simpatia, o per i stupendi fiori che possono offrire, fiori che a volte durano solo un giorno, come quello riportato nella foto.
Una cosa è certa, e mi frulla nella testa, si dovrebbe costituire un comitato per la liberazione delle piante grasse, più o meno come quella della liberazione dei nani da giardino.
Soffro nel vedere piante grasse tenute in casa nel periodo estivo in una totale assenza di acqua.
Mettetele fuori, in giardino, date loro acqua ogni giorno, in abbondanza senza ristagno, e vedrete quali soddisfazioni di crescita e di fioritura vi possono offrire.
Per alcune di loro il problema è il freddo, o meglio il ghiaccio, riparatele in inverno ed esponetele in giardino in primavera e poi godetevi questi attimi di fioritura..
Riferimenti: …si fa vedere solo per un giorno…

Il Cavaliere d’ Italia più vecchio del mondo

9 Luglio 2005 Commenti chiusi


DELTA DEL PO
Avvistato nel Parco del Delta del Po il Cavaliere d’Italia più longevo del mondo: 13 anni

Delta del Po

Ha 13 anni il Cavaliere d’Italia più longevo del mondo ed è stato avvistato nel Parco Regionale Emiliano del Delta del Po, da tenpo monitorato dall’Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica (INFS). L’esemplare di volatile, avvistato nelle Valli di Comacchio, era stato inanellato il 28 giugno ’92 nell’estuario del fiume Tago a Viverios, in Portogallo, e il suo anello colorato, leggibile a distanza, è stato letto da Fabrizio Borghesi, uno dei ricercatori del Parco e presidente dell’associazione Ardeola di ‘birdwatching’.

(Il testo è stato rimaneggiato dal sottoscritto, testo originale su gazzettino online 8 luglio 2005 sezione nordest pag V ricerca parola chiave
- cavaliere – )
Riferimenti: Cavaliere d’Italia nelle risaie del Delta

" El lago de Fero"

7 Luglio 2005 Commenti chiusi


Il ramo del Po di Maistra è l’unico ramo che staccandosi dalla sponda sinistra del Po di Venezia punta verso nord. Costeggia tutte le valli centrali del Delta e insieme al ramo princiaple da cui si stacca forma l’isola fluviale di Cà Venier, area interamente bonificata che ospita i paesi di Cà Venier, Cà Zuliani, Boccasette e Pila, in tutto non più di 3 mila anime. Sfocia in mare Adriatico nei pressi della laguna detta Vallona ed è l’autore della formazione di due lingue pericostali sabbiose dette “scanni” che arginano la suddetta laguna Vallona e la laguna del Barbamarco. Gli scanni vengono denominati Cavallari e Gallo entrambi raggiungibili; da Porto Levante il primo traghettando poi su apposite barche, da Boccasette il secondo, attraversando un nuovissimo ponte, in entrambi troviamo semplicissime ma non meno ospitali strutture ricettive balneari dove poter consumare un’ottima frittura mista e “ombre” di fresco prosecco.
Il Po di Maistra era un tempo un ramo molto attivo e grande, lo dimostrano gli alti argini e la distanza che li separano. Ora è il meno attivo e questo ha permesso alla vegetazione di svilupparsi in maniera inverosimile con le fronde degli alberi che sfiorano e lambiscono l’acqua per gran parte del corso oltre alle rigogliose e fitte golene formate da vegetazione ripariale e da salici e pioppi. Più o meno a metà del suo corso il Po di Maistra si biforca per poi ricongiugersi formando una grande verde isola e al suo interno c’è un ampio lago, il “lago de Fero”. Il Sig. Ferro è un vecchio cacciatore che in tempi passati, ma non troppo remoti, aveva monopolizzato il luogo per scopi venatori riservati a lui e a pochi altri personali “clienti”.
Dal 1997 con l’istituzione del Parco del Delta del Po tutto il ramo del Po di Maistra e le sue golene, “lago de Fero” compreso ricadono nei confini del Parco, e i risultati cominciano a farsi vedere.
Dalle 34 anatre invernali censite prima del ’97 siamo passati alle oltre 15.000 e soprattutto, il “lago de Fero”, non più stressato dalla pressione venatoria, ospita a tutt’oggi la più grande garzaia del Delta con centinaia di coppie nidificanti composte da, Garzetta, Airone rosso, Airone cenerino, Airone guardabuoi, Sgarza ciuffetto e Nitticora.
Fino al 13 settembre tutti i martedì con imbarco alle ore 16,00 a Cà Tiepolo da dietro il municipio è possibile visitare questo splendido ramo e spiare la garzaia.
Spettacolo assicurato, vi guida il sottoscritto.

Riferimenti: Scorcio di garzaia