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Archivio Giugno 2005

Viaggio di studio in Cà Marg.

19 Giugno 2005 2 commenti


Ho recentemente visitato per studio e per piacere la Camargue e ho scoperto alcune cose:
1) Nel Delta del Po Veneto diverse località portano di nome di Cà (casa) seguito dal cognome delle nobili famiglie che bonificarono queste zone e che ne erano proprietarie, i Pisani, Zuliani, Venier, Vendramin, Tiepolo, ecc.. da qui appunto troviamo paesi che si chiamano Cà Zuliani, Cà Venier, ecc
Pensavo che anche i Marg fossero nobili veneziani trasferitesi in Francia e che li avessero compiuto le stesse opere di bonifica del Delta Veneto, da cui il nome Cà Marg, ho invece scoperto che non esiste nessuna famiglia veneziana che ha questo cognome e che la famosa zona del delta del Rodano si chiama Camargue. Che delusione!!!!
2) Nei bagni degli hotel non ci sono i bidet e la zona “cacca” è ben divisa dalla zona bagno dotata di acqua corrente per poter svolgere le varie azioni di lavaggio. Spero che i bagni delle abitazioni francesi siano strutturate diversamente, se così non fosse capisco perché le donne francesi apprezzano molto i maschi italiani.
3) Pizza in francese si dice pizza, e pizzeria si dice pizzeria.
4) I francesi non parlano inglese ma parlano bene l’italiano.
5) Il vino è buono, anche i formaggi.
6) Hanno una specie di agnello che io ho battezzato agnello-pitonato, esso ha cosce, così come il gusto molto simili se non uguali a quelle del tacchino ma in Francia viene chiamato agnello (ndr pitonato da piton termine polesano per indicare il tacchino.)
7) Il sale costa come la cocaina. Io che ho sempre accusato mia moglie di vendere troppo caro il pregiatissimo sale rosa dell’ Himalaya che si formò 200 milioni di anni fa dal prosciugamento dei mari, esente da ogni contaminazione e arricchito di minerali e oligoelementi delle infiltrazioni del magma, costo 3 euro per 250 grammi. Ho comprato 125 grammi di “Fior di sale della Camargue” per 5 euro a buon prezzo fuori città perché ad Arles, con apposita sessolina per sniffarlo costa 7 euro e 50. Stessa cosa dicesi per il riso, che vergogna…… 8) Le opere più belle le hanno costruite i romani e i muretti a secco della Provenza vengono tuttora costruiti dagli italiani.
9) Il Rodano forma un delta con solo due rami ed è 6 volte più grande di quello del Po che di rami ne ha sette ed è compreso tra l’Adige e il Reno.
10) A Pont de Gau vicino a Santa Maria del Mare (Les Saintes-Maries-de-la-Mer) c’è un parco ornitologico da far invidia all’Africa e all’Amazzonia messe insieme. Si vedono Fenicotteri, Cicogne, Volpoche, Fistioni turchi e tante altre specie a 5 centimetri di distanza.
Una dimostrazione, un esempio e una realtà di come uomo e animale possano tranquillamente convivere.
11) La laguna di Vaccares che loro chiamano stagno è un’area umida salmastra di 33 mila ettari (tre volte le valli di Comacchio) a protezione totale, circondata da prati aridi, risaie e colture a perdere dove ho visto radunati centinaia di Cavalieri d’Italia e decine di Nibbi bruni.
Vale la pena andarci e ritornarci.

Riferimenti: Fenicotteri

Rapaci notturni e traffico veicolare.

14 Giugno 2005 1 commento


Una delle principali cause di mortalità tra le civette, gufi e barbagianni è il traffico veicolare.
La consuetudine dei rapaci notturni al volo radente li porta a sorvolare le strade a pochi decimetri dal suolo. Questa situazione comporta un rischio molto elevato di impatto con i veicoli; tale rischio è stato effettivamente documentato in varie ricerche in Italia e in Europa. In Italia sono stati raccolti, in uno studio durato oltre un decennio (1982 1996), dati relativi alla mortalità per impatto veicolare degli Strigiformi, tale ricerca denominata “Gufi e Strade”, ha identificato nella civetta la vittima più frequente con il 40,8 % di morti. La spiegazione del triste primato sono da ricercarsi nella distribuzione della civetta , più capillare degli altri Strigiformi e, soprattutto, più legata agli ambienti dell’uomo, e quindi alle strade.
I monitoraggi svolti in Italia hanno evidenziato, come nel resto dell’Europa picchi di mortalità tra luglio e settembre ciò è dovuto al fatto che in tale periodo agli adulti si aggiungono i giovani che, da poco usciti dal nido, sono ancora inesperti al volo. Ricerche effettuate in Spagna hanno rilevato che il 97,6% delle civette investite sono morte in tratti stradali poco illuminati e questo fa ipotizzare che il fascio dei fari delle autovetture che compaiono all’improvviso in un’area buia disturbi notevolmente i rapaci notturni in volo.
Tratto da “La Civetta in Italia” di Marco Mastrorilli – Ara Spix Editrice -

Riferimenti: Un giovane gufo vittima degli autoveicoli

Gru coronata nelle risaie del Delta

7 Giugno 2005 Commenti chiusi


Avvistata e fotografata oggi 07.06.05 nel Delta del Po una Gru coronata.
Bellissima ed elegnate sicuramente nei prossimi giorni avrà diversi ammiratori.
Riferimenti: Foto di Stefano Casellato

Himantoglosum adriaticcum

7 Giugno 2005 1 commento


Il Giardino Botanico Litoraneo di Porto Caleri è a mio parere il più bel gioiello del Parco Del Delta del Po Veneto.
In questo periodo una tempesta di profumi ti attanagliano le narici .
Il dolce profumo del ligustro e della lonicera etrusca si mescolano a quello di liquirizia dell’eliscriso intervallato da quello pungente del ginepro e della resina dei pini, la brezza marina firma questa fragranza che nessuno mai potrà riprodurre.
Anche l’occhio vuole la sua parte ed è quanto viene offerto dalla fioritura rossa dell’apocino veneto mescolato alle grandi macchie lilla e bianche della soldanella e della cakile che spiccano sulla nuda sabbia.
Tra aprile e maggio quest’anno il giardino ci ha regalato una abbondante fioritura di orchidee spontanee:l’Orchidea pagliaccio (Orchis morio), il Fior di ragno o calabrone (Ophris specodes), le Cephalentere, le Orchidee militari (Orchis militaris) e le Orchidee Globose (Traunsteinera globoso).
Quest’anno è ricomparsa anche la rarissima Orchidea adriatica (Himantoglossum adriaticum), altra gemma che va ad arricchire questo fantastico gioiello.

Riferimenti: Orchidea adriatica